Le Malebolge, addendum edilizio
Nella Biblioteca nazionale di Firenze, in un in-quarto dell’Inferno della Divina Commedia è stato trovato un foglio libero che sul fronte era coperto di valenti schizzi d’architettura, sul retro riportava il seguente addendum alle Malebolge dantesche.
Accidiosi
Il vigile urbano che si fa offrire il caffè nel bar abusivo costruito sulla spiaggia; il deputato che vota il condono edilizio perché tanto è l’ultimo; il funzionario che boccia il progetto perché manca una carta; il collaudatore del progetto pubblico che dice all’Impresa il collaudo me lo scriva lei, io firmo.
Epicurei
Tutti gli architetti che credono che il loro ultimo progetto bellissimo debba essere pubblicato per trovare gloria su una rivista femminile, ma non ci abiterebbe mai perché “….la vasca in soggiorno mia moglie non la vuole.”
Scialacquatori
Sindaci e Governatori regionali che hanno speso enormi quantità di denaro pubblico per esibire il loro ego (l’ Io minchia, Gadda dixit) in enormi e futili edifici corredati di eliporto, ma quando sorvolano le periferie hanno da guardare le mail sul palmare
Adulatori e lusingatori
L’archistar internazionale nero-vestita che dichiara in terza pagina il suo amore per la città del Sindaco onde avere l’incarico di disegnare enormi e futili edifici corredati di eliporto, ma quando sorvolano le periferie a fianco del Primo Cittadino hanno anche loro da guardare le mail sul palmare
Usurai
Chi inventa gare di progettazione delle opere pubbliche al massimo ribasso, scegliendo chi ha fatto il novantanovevirgolanove per cento di sconto sulla parcella, convinti che l’architettura sia opera di carità da destinarsi alla loro sventata amministrazione della cosa pubblica: se poi il progetto fa schifo, è colpa dell'architetto.
Maghi e indovini
Quelli che tra vent’anni la città avrà un milione di abitanti in più; quelli che destinano nel piano urbanistico il venti per cento dei metri quadri all’artigianato, che tornerà protagonista.
Ruffiani e seduttori
Il progettista che garantisce che “…non ci sono problemi in Comune conosco tutti” e “l’assessore è amico mio”.
Barattieri
L’Assessore amico suo che gli da appuntamento fuori dal Consiglio Comunale e intuita la presenza della Guardia di Finanza in borghese, anche a causa dell’antenna della voluminosa radio di servizio che sporge dalla giacca, si rifugia nella libreria e trovato l’interrato cerca di far sparire la mazzetta nel wc disabili.
Ipocriti
I solerti dirigenti del Ministero che scrivono le normative per la rotazione e sorteggio per progetti e collaudi; i solerti dirigenti del Ministero che si auto-assegnano progetti e collaudi, perché il sorteggio mica riguarda noi.
Ladri
Il progettista che si prende la "mezza" dall’Impresa su materiali e finiture; l’Impresa che rubacchia su materiali e finiture; chi controlla materiali e finiture e dice che va tutto bene.
Consiglieri fraudolenti
I consulenti occulti del Sindaco e dell’Assessore che li inducono a fare la delibera per la grande opera che tanto il finanziatore te l’ho già trovato e intanto vinciaop le elezioni
Seminatori di discordia
Gli esperti di diritto amministrativo che scrivono le norme edilizie ed urbanistiche comprensibili come un papiro in aramaico, piene di commi la cui interpretazione è assai più semplice delle terzine di Nostradamus; il giudice del Consiglio di Stato che si diletta ad interpretarle nei più disparati modi, con il solo fine di contraddire il collega del TAR, quello lo conosco, era scemo fin dall'Università
Falsari
I progettisti che non si potrebbe fare ma facciamo un contro-soffitto poi lo togliamo, chi se ne accorge; che per fare il cantiere basta il progetto preliminare e in cantiere basta lasciar fare all’Impresa, in qualche modo la risolviamo.

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