L’estetica del Commissario
Il Commissario sarebbe Maigret,
innanzitutto, subito dopo Montalbano.
E poi, per i più colti, il
dottor Francesco Ingravallo, comandato alla Mobile, quello che : “La raccomandazione burocratica poté
assumere quel tono, e, più, quel carattere duramente ingiuntivo o addirittura
imperatorio che solo si addiceva agli "homines consulares", agli
"homines praetorii" del neo-impero in cottura. Chi è certo d'aver
ragione a forza, nemmeno dubito d'aver torto in diritto. Chi si riconosce
genio, e faro alle genti, non sospetta d'essere moccolo male moribondo, o
quadrupede ciuco.”
Che sembra detto apposta per il
Commissario-commissario, quello che lo Stato mette per superare le leggi che lo
Stato stesso ha scritto e che impediscono le cose, il “fare”.
Il Commissario si fa per
Decreto, e poi convertito, e può essere prefetto o generale o grand commis in
pensione.
Il Commissario è un mestiere a
tempo, per superare l’urgenza, da cui si dovrebbe dedurre (cataclismi a parte)
che la legge così com’è non funziona e quindi correggerla, viceversa non servirebbe il
Commissario a tempo, per Decreto e convertito.
E convertiti sono davvero i
parlamentari che approvano il Commissario che deve disapplicare la legge che
loro stessi hanno scritto.
Per lo più la sua missione sono
grandi opere e relative grandi omissioni per colpa, colpa e gravissima colpa. E
naturalmente grandi eventi, sportivi politici e internazionali.
Il Commissario, uomo consolare,
ordina almeno stadi, centri congressi, alberghi e grandi spazi espositivi; a volte
ristruttura grandi aree industriali e insedia new town.
Fiero del proprio ruolo arriva
ad affermare che “Un funzionario dello
Stato non può sottrarsi dall’essere interlocutore per tutti coloro i quali
intendono sviluppare eventuali tecnologie e iniziative finalizzate a dare
spazio al ‘made in Italy’ “
Armato del potere antico
dell’Edile curule, dispone del lavoro pubblico ed assegna progetti a questo e
quello, si approva le varianti e aumenta il budget.
Con il solo aiuto dei subcommissari,
Lui disegna la nuova estetica del Paese, chiamando a sé l’archistar
internazionale o il segnalato di turno.
Ma quando il Commissario Jedi
passa al lato oscuro della forza, accecato dal potere di fare e disfare regole
e progetti, si commissaria il Commissario, con Decreto e conversione.
Rimangono per sempre stadi vuoti
e piscine non finite, costruzioni belle e abbandonate sulle spiagge,
costosissime architewtture sui crinali collinari, tutte così simili ad abusi
edilizi.

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